
La Foresta
Via Foresta, 51
Castelfranco · Rieti

Cesenese Nero · Castelfranco

Il vino è strettamente legato al lavoro, alla vita delle persone che lo producono, alla storia, al paesaggio e alle risorse tangibili e intangibili di un territorio.
Nel miracolo dell'uva di San Francesco risiede l'aspetto storico della bottiglia di Cesenese Nero di Castelfranco.
È grazie a questo evento che nel 1232 il Senato reatino permise l'edificazione del Convento e della Chiesa dedicata a Santa Maria della Foresta e la successiva sua consacrazione da parte del Pontefice Gregorio IX, già residente a Rieti.
Alcune sacche di viti irriducibili sono in tutta probabilità le progenitrici del vitigno Cesenese Nero capace di sopravvivere alla Phyllossera vastatrix, devastante afide distruttore dei vitigni d'Europa all'inizio del secolo scorso.
Ecco quindi giustificata la presenza di piante madri molto vecchie di una vetustà anche superiore a 150 anni; vetustà che ha regalato vitigni a piede franco per ottenere un vino che racchiude profumo, sapore e colore di tempi antichi regalando sensazioni di conoscenze storiche importanti.
Con lungimiranza e competenza è stato possibile avviare un percorso di riscoperta, valorizzazione e conservazione di un antico vitigno.
Le piante allevate a Guyot danno grappoli spargoli con acini rotondi di buccia spessa, di colore blu tendente al nero e molto ricchi di cere. L'uva è pressata in modo soffice, i mosti sono fermentati a temperatura controllata e in presenza delle bucce. Il vino è affinato prima in barrique di rovere per 18 mesi e poi in bottiglia per sei.
Si ottiene così un prodotto di colore rosso rubino dai riflessi viola, dal sapore poco tannico, armonico e rotondo e dal profumo delicato capace di rimandare il pensiero all'epoca Francescana.


Via Foresta, 51
Castelfranco · Rieti

Piazza Campo de' Fiori, 9
00186 Roma

Via Isola San Biagio, 34
Montemonaco · Ascoli Piceno